- Miopia tra -0,50 D e -6,00 D con progressione osservata negli ultimi 12 mesi
- Età compresa tra 6 e 18 anni (età di maggiore efficacia documentata)
- Assenza di astigmatismo elevato (> 1,50 D) non trattabile con queste lenti
- Buona compliance nell’uso quotidiano degli occhiali
- Rallentamento della progressione miopica
- Controllo dell’allungamento assiale
- Buona tollerabilità visiva e adattabilità nei bambini
Miopia in evoluzione: perché è importante intervenire presto
Negli ultimi anni, l’uso delle lenti a defocus per controllare l’evoluzione della miopia si è rivelato un approccio promettente, in particolare nei soggetti in età scolare e prescolare. La miopia, disturbo visivo in cui le immagini si formano davanti alla retina, è in forte aumento: secondo uno studio pubblicato su JAMA Ophthalmology, si stima che nel 2050 oltre il 50% della popolazione mondiale sarà miope. Intervenire precocemente diventa quindi cruciale per prevenire forme gravi e complicanze retiniche.
Nei bambini, l’occhio continua a crescere fino all’età di circa 18-20 anni. Durante questo periodo, un peggioramento progressivo del difetto miopico può esporre a un rischio maggiore di sviluppare miopia patologica, con alterazioni della retina, della macula e del nervo ottico. Per questo motivo il controllo della progressione non è un aspetto secondario: può fare la differenza tra una miopia gestibile e una invalidante.
Cosa sono le lenti a defocus e come agiscono
Le lenti a defocus, conosciute anche come MiYOSMART, DIMS (Defocus Incorporated Multiple Segments) o HAL (Highly Aspherical Lenslets), sono occhiali con una tecnologia che modifica la distribuzione dei raggi luminosi sulla retina. A differenza delle lenti tradizionali, che correggono esclusivamente la visione centrale, queste lenti includono zone periferiche a defocus miopico, che inviano segnali specifici alla retina per inibire l’allungamento eccessivo del bulbo oculare.
Il principio si basa sul concetto che uno sfocamento “miope” nella periferia retinica frena lo stimolo di crescita del bulbo oculare. In sintesi, il meccanismo sfrutta le capacità di autoregolazione dell’occhio per limitarne la crescita assiale, che è direttamente correlata alla progressione della miopia.
Studi clinici, come quello pubblicato sulla rivista Eye (Nature), mostrano che l’uso quotidiano di queste lenti può rallentare l’evoluzione della miopia del 50-60% rispetto a lenti tradizionali.
Quando sono indicate le lenti a defocus
Le lenti a defocus vengono prescritte principalmente per bambini e adolescenti con miopia in progressione, cioè con un peggioramento del difetto refrattivo di almeno 0,50 diottrie l’anno. Tuttavia, possono essere considerate anche in adulti giovani, soprattutto in soggetti con familiarità per miopia elevata.
Alcuni criteri che possono orientare alla prescrizione:
I migliori risultati si osservano quando le lenti vengono indossate almeno 10 ore al giorno, tutti i giorni. Inoltre, l’efficacia si massimizza se abbinate a monitoraggi regolari e buone abitudini comportamentali, come l’esposizione quotidiana alla luce naturale e la riduzione del tempo trascorso davanti a dispositivi elettronici.
Benefici osservati e limiti attuali
L’efficacia delle lenti a defocus è ben documentata da numerosi trial clinici randomizzati. Il più ampio, condotto a Hong Kong su oltre 500 bambini, ha dimostrato una riduzione media della progressione miopica del 59% (rispetto al gruppo controllo con lenti standard), e una riduzione della crescita assiale dell’occhio del 60% a due anni.
I principali benefici documentati includono:
Nondimeno, vi sono anche dei limiti da considerare:
• Non sono efficaci nei casi di miopia elevata (> -6,00 D) già stabilizzata
• Possono provocare inizialmente leggera visione periferica alterata
• Sono meno compatibili con astigmatismi marcati
• Il loro costo è superiore rispetto a un occhiale standard (circa 3-5 volte in più)
È importante notare che l’interruzione del trattamento può portare a un effetto rebound, in cui la miopia può tornare a evolvere più rapidamente. Per questo motivo vanno inserite in un percorso oftalmologico strutturato.
Monitoraggio dell’efficacia e strategie integrate
L’efficacia delle lenti a defocus va sempre controllata attraverso visite oculistiche periodiche, che includano:
• Misurazione della refrazione soggettiva
• Valutazione della lunghezza assiale mediante biometria ottica
• Analisi della pressione intraoculare (utile in soggetti a rischio glaucoma)
A livello pratico, queste tecnologie si integrano bene con altri approcci al controllo della miopia in evoluzione. In alcune situazioni selezionate, l’oculista può proporre una combinazione con atropina 0,01%, un collirio a bassa concentrazione che riduce la stimolazione della crescita assiale. La sinergia fra i due approcci sta mostrando dati incoraggianti, in grado di potenziare il risultato.
Infine, è essenziale coinvolgere la famiglia, affinché venga garantito un uso quotidiano continuativo delle lenti, e siano rispettate alcune regole base:
Almeno 2 ore al giorno all’aperto, esposti alla luce solare. Pause frequenti durante lo studio (regola 20-20-20). Controlli semestrali presso l’oculista o ortottista esperto.
Prospettive future e quadro normativo
Nel contesto attuale, le lenti a defocus sono approvate in Europa e riconosciute come dispositivi medici per il controllo della miopia. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ne ha autorizzato l’uso in età pediatrica, secondo specifiche indicazioni cliniche.
La ricerca sta attualmente esplorando nuove generazioni di lenti, ancora meglio personalizzate sulla base della morfologia retinica dell’individuo. Parallelamente, si stanno studiando algoritmi per prevedere la velocità di progressione miopica e creare profili di rischio individuali, che consentano di attivare il trattamento in modo più tempestivo.
L’obiettivo è duplice: da una parte contenere l’impatto visivo della miopia, dall’altra evitare complicanze retiniche invalidanti come la degenerazione maculare miopica, la trazione vitreomaculare o i fori maculari, che nel lungo periodo compromettono irreversibilmente la vista.
Secondo l’OMS, la miopia è una delle principali cause di disabilità visiva evitabile nei Paesi sviluppati. Interventi efficaci fin dall’infanzia possono modificare sensibilmente questo scenario nei prossimi decenni.
Conclusioni operative per pazienti e famiglie
Le lenti a defocus per controllare l’evoluzione della miopia rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci e meno invasivi disponibili per rallentare il peggioramento visivo nei giovani. La loro efficacia è supportata da evidenze cliniche robuste, e il loro utilizzo è già diffuso nei principali centri oftalmologici specializzati.
Per un adulto con figli miopi, è utile tenere presente che:
• Il monitoraggio frequente (ogni 6 mesi) consente di rilevare precocemente l’evoluzione del difetto
• L’associazione con attività all’aria aperta e riduzione dello schermo rafforza l’effetto della terapia
• Le lenti a defocus possono ridurre il rischio di patologie oculari permanenti in età adulta
Come sempre, la valutazione dell’idoneità e l’inizio del trattamento devono essere supervisionati da un oculista esperto in oftalmologia pediatrica o refrattiva.